lunedì 21 giugno 2010

Scegliere gli alimenti: uno sguardo al passato

Una volta non era necessario essere esperti di agricoltura per sapere i periodi di raccolta dei prodotti vegetali perché bastava osservare la merce presente nei negozi. Al massimo c’erano le primizie, che dal sud dell’Italia raggiungevano anche le regioni del nord con un pò di anticipo rispetto alla merce locale.

Fino a qualche anno fa poi succedeva che i gestori di negozietti di frutta e verdura di paese, strabuzzavano gli occhi quando una signora di città, magari sopraggiunta in occasione delle vacanze di Natale, chiedeva dei pomodori maturi in pieno inverno, perché nelle grandi città era già iniziato quel fenomeno che ormai è diffuso ovunque, per il quale in ogni periodo dell’anno si trova veramente di tutto.

Se questo fatto ha dei lati positivi, è sicuramente vero che ha degli aspetti negativi.

Rispettare la stagionalità, ovvero scegliere frutta e verdura tipiche del luogo in cui ci troviamo e della stagione in cui ci troviamo, significa mangiare più sano, infatti un prodotto che per l’area geografica in cui ci troviamo è fuori stagione, è un prodotto che:
  • è stato ottenuto in coltura protetta, soggetto ad un trattamento forzato di maturazione; è meno saporito ed ha un contenuto in elementi nutritivi inferiore al normale
oppure

  • proviene da molto lontano; è stato raccolto acerbo, per sopportare senza danni carico e trasporto, ed è maturato all’interno di un container e non al sole; è meno saporito, è meno nutriente, contiene conservanti
oppure

  • si tratta di una nuova varietà, selezionata proprio allo scopo di ottenere il prodotto in un periodo diverso da quello naturale, generalmente per questioni di mercato. In questo caso bisognerebbe sapere quale strada è stata seguita per ottenere questa nuova varietà, l’incrocio classico o la manipolazione genetica, sulla quale non è ancora stata fatta chiarezza.
 Da quanto detto emerge che rispettare la stagionalità e la tipicità degli alimenti, significa trovare la genuinità.

Da considerare anche che il trasporto incide sul prezzo di vendita e sull’entità del traffico pesante sulle strade.

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