lunedì 31 maggio 2010

Il verde è relax

Nella cultura italiana, la casa è un bene prezioso; si lavora una vita per acquistarne una;

è un bene rifugio, non solo in qualità di investimento economico, ma come luogo in cui ogni persona si ritira, con i propri affetti, i propri interessi, i propri “tesori”, al termine di una giornata faticosa.

La casa ha più valore se è dotata di terrazza o di giardino;

parliamo solo di valore venale?

Pensiamo ad un momento di relax: le piante ci ossigenano; nel linguaggio dei colori, il verde delle foglie è la calma, il giallo e il blu dei fiori sono saggezza e serenità, come il rosso è passione e il viola evoca sensazioni di spiritualità.

E che cosa dire dei profumi? è molto diffusa oggi l'aroma-terapia, a cui rimando.

Godere di un angolo verde in casa non è di certo paragonabile ad una bella passeggiata in campagna o in montagna,

ma per chi vive in città, gli si può avvicinare parecchio.

lunedì 24 maggio 2010

Alimentazione

L’alimentazione è proprio uno di quei temi per i quali è opportuno guardare sia al passato sia al futuro e che quindi ci pone il problema della scelta.

Lo sguardo al passato ci permette di ritrovare i concetti di

stagionalità, tipicità e genuinità.

Il futuro invece ci parla di
sicurezza, igienicità e praticità.

In seguito riprenderemo questi argomenti, precisando che la posizione di equilibrio che stiamo cercando non è unica e valevole per tutti, ma è diversa a seconda delle personali necessità, possibilità e priorità.

Ma solo la conoscenza permette di fare scelte consapevoli.

lunedì 17 maggio 2010

Latte crudo al distributore? Confermo, No grazie!

Se nel primo post sull’argomento avevo solo espresso il mio parere, senza documentarmi sui fatti, adesso posso confermare che ci sono stati diversi casi di malattie riconducibili al consumo di latte crudo, tanto che il Ministro della Salute ha imposto di apporre presso i distributori l’indicazione dell’obbligo di far bollire tale latte prima del consumo.

Ribadisco: “povero Pasteur!”. La bollitura distrugge tutto ciò che di buono c’è nel latte.

È anche vero che il consumatore rimane sconcertato. Di fronte alle frodi alimentari di cui di tanto in tanto si sente parlare e che hanno riguardato anche imprese italiane produttrici di latte, molti avranno pensato che consumare latte appena munto fosse più sicuro; purtroppo non è così!

Ma, se il consumatore certe cose non le sa, gli addetti del settore dovrebbero saperle! E chi ha dato le autorizzazioni, le sapeva?

Disonestà? Incompetenza?
Contro di loro non c’è pastorizzazione che tenga!

Non esistono metodi per liberarcene!

Preferisco pensare che si tratti soltanto di ignorante e nostalgica buona fede (anche se ugualmente pericolosa)!

lunedì 10 maggio 2010

I tegumenti del seme

Il tutto (endosperma ed embrione) è avvolto da uno o più tegumenti.

L’involucro esterno del seme è costituito dai tegumenti seminali e talvolta anche da parti di frutto.

Essi possono essere di diversa natura e consistenza e subiscono varie modifiche durante lo sviluppo del seme.

Il loro compito è conservare il seme e proteggerlo dall’ambiente esterno, quindi svolgono un ruolo molto importante nella germinazione.

Ciò fa si che a volte, per provocare la germinazione, prima che la natura segua il suo corso, sia necessario intervenire con trattamenti opportuni proprio su questi involucri, per romperli ed agevolare la fuoriuscita della piantina.

I trattamenti più usati dai vivaisti, a seconda del seme, sono:

Immersione in acido solforico

Immersione in acqua bollente

Stratificazione nella sabbia

Rimozione della polpa

Rottura meccanica
(segue)

lunedì 3 maggio 2010

La germinazione

Quando un seme maturo viene a trovarsi in adatte condizioni ambientali, cioè
acqua, ossigeno e temperatura
non sono fattori limitanti, abbandona lo stato quiescente e germina.

Il seme è di norma in uno stato fortemente disidratato per cui ha una notevole capacità di assumere acqua.
Con l’imbibizione vengono innanzitutto riattivati gli enzimi attraverso i quali l’embrione può mobilitare le sue riserve.
Inizia così una fervente attività, di reazioni chimiche e divisioni cellulari.

LA FORMAZIONE DELLA PLANTULA

Dopo un certo periodo di tempo che può variare da poche ore ad alcuni giorni, a seconda del tipo di seme e delle condizioni ambientali, il seme, per effetto dell’imbibizione, spacca il tegumento da cui fuoriesce la radichetta, la quale si affonda nel terreno e diventa la radice principale.

Successivamente fuoriesce la parte aerea della pianta.

L’accrescimento di entrambe le parti è dovuto sia alla distensione sia alla moltiplicazione delle cellule.

Distinguiamo:

- semi epigei si sviluppa notevolmente l’ipocotile, i cotiledoni fuoriescono dal terreno, diventano verdi, fotosintetizzanti, e persistono per periodi più o meno lunghi, variabili nelle diverse specie.
La plumula continua a produrre cellule, si allontana dai cotiledoni dando avvio alla formazione del fusto con le sue appendici laterali.

L’asse compreso tra i cotiledoni e il punto di inserimento della prima foglia è detto epicotile.

- semi ipogei l’ipocotile non si allunga molto, i cotiledoni non vengono alla luce; è l’epicotile ad allungarsi tanto fuoriuscendo dal terreno.
(segue)