lunedì 22 agosto 2011

Scegliere gli alimenti: uno sguardo al futuro

La globalizzazione, oggi così di moda, richiede una mente aperta e libera dai pregiudizi, e ciò è senz’altro un bene; però ha il difetto di appiattire, uniformare, standardizzare e questo non è positivo se guardiamo alla persona, la cui identità, elemento irrinunciabile, deriva anche dalla propria storia quindi dalle diversità rispetto agli altri.
Mantenere le tradizioni ci aiuta a conservare la nostra identità, come popolo, come persone.
Del resto, sottolineare le differenze non necessariamente implica discriminazione e pregiudizio, quindi divisione;
sottolineare le differenze consente di arricchire lo scambio, quindi unisce, affratella.

È questione di punto di vista e di atteggiamento.

Nella tradizione del popolo italiano un posto di rilievo occupa il cibo ed in questo settore ci piace molto rimarcare le peculiarità delle nostre produzioni.
Come già detto in altro post, tradizione è sinonimo di
stagionalità, tipicità e genuinità.
Ritengo necessario però riflettere sul concetto di genuinità.

Genuino: inalterato negli elementi costitutivi originali o naturali (Devoto-Oli).

La definizione è chiara ed inequivocabile, ma va interpretata. Vediamo alcuni esempi.
Il latte.
Il latte confezionato è stato sottoposto a pastorizzazione; si tratta di un trattamento termico che abbatte la carica batterica potenzialmente patogena presente, lasciando pressoché inalterati i componenti del latte.
Il latte appena munto ovviamente non ha subito alcun trattamento; esso però contiene anche batteri, provenienti dall’animale stesso e dall’ambiente.
Qual è genuino, il latte confezionato o quello appena munto?
L’uva.
Un tempo l’uva appena raccolta veniva pigiata con i piedi. Oggi viene versata in una pigiatrice meccanica.
Quale metodo ci dà mosto genuino?
Olio.
Il metodo tradizionale di estrazione dell’olio d’oliva è la pressa. L’oliva viene frantumata e poi sottoposta a semplice pressione, e rimane visibile per tutto il processo di trasformazione.
Il metodo più moderno è quello che estrae l’olio per centrifugazione. Non c’è niente di artificiale nella forza centrifuga ma dopo il lavaggio l’oliva entra nel macchinario e non la si vede più finché non esce l’olio. Questo, oltre ad un diverso sapore dell’olio genera diffidenza.
Ma, quale metodo ci dà l’olio più genuino?

La modernità non è sempre sinonimo di artificio, bensì anche di igienicità e sicurezza, senza compromettere la genuinità.

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