lunedì 15 marzo 2010

Il fotovoltaico:dove lo metto?

Una delle emergenze dei nostri giorni è quella di trovare fonti energetiche alternative alle classiche; ciò è molto importante per il nostro Paese, in quanto il consumo interno di energia supera di gran lunga le attuali disponibilità nazionali.
Il protocollo di Kyōto ha dato una spinta al processo e grazie all’intervento economico dello Stato è in crescita il numero di persone che, tra imprenditori e privati cittadini, alimentano il mercato di pannelli solari e fotovoltaici.
Anche in questo caso, a mio avviso, si sta operando con i paraocchi e, con lo sguardo fisso all’obiettivo, si è perso di vista l’insieme.

Non so quanto faccia bene mettersi questi generatori di elettricità sopra la testa (penso ai pannelli sui tetti) e ritengo che qualche approfondimento in proposito sia necessario, per sapere a che cosa si va incontro e per valutare l’adozione di misure protettive.

Tuttavia valuto in maniera estremamente negativa anche la scelta delle Amministrazioni locali di concedere la messa in opera di impianti fotovoltaici direttamente sui terreni. Atteggiamento che sta incoraggiando una corsa all'acquisto di terreni da destinare a questo uso da parte di grosse industrie.

Il paesaggio italiano sta cambiando: superfici a specchio soppiantano il verde delle coltivazioni e il marrone della terra lavorata, che invece si spostano sui tetti.

Industriali nei campi e agricoltori sui tetti (vedi post precedenti)!!!!!!!
Non mi sembra proprio che si stia andando nella giusta direzione.

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